Donne di Algeri, uno dei miei dipinti preferiti, fece scandalo quando fu esposto al Salon di Parigi, nel 1834. In quel periodo non risaltava solo per le sue connotazioni sessuali, ma anche per la raffigurazione dell'oppio, che al tempo si vedeva solo nei quadri di prostitute. Si trattava di qualcosa di unico anche perché era molto difficile riuscire a dipingere donne musulmane, sempre coperte dalla testa ai piedi. Nonostante la difficoltà, Delacroix riuscì a farne segretamente alcuni schizzi durante i suoi viaggi in Marocco nel 1832. Il dipinto fu acclamato fra le critiche quando fu presentato al Salon e il re Luigi Filippo lo comprò per poi presentarlo al Museo di Lussemburgo. Sette anni dopo la morte di Delacroix, fu trasferito al Louvre, dove è attualmente esposto insieme ad altri capolavori dell'artista.




Donne di Algeri
Olio su tela • 180 x 229 cm