Stuck fu uno dei fondatori della Secessione di Monaco nel 1892. Nel 1895, anno in cui dipinse questo quadro, fu nominato professore all'Accademia di Belle Arti, dove Kandinsky e Klee furono suoi alunni. Era il maggiore esponente dell'immaginario enigmatico del simbolismo, un modello da seguire per i pittori sperimentatori della Monaco del tardo XIX secolo. L'abbraccio letale della fèmme fatale, la donna sessualmente attraente e diabolica, è un tema che ricorre spesso nelle sue opere. Ogni strumento stilistico - la composizione concentrata in uno spazio stretto e angusto, i colori grezzi (che sfortunatamente si sono scuriti con il passare del tempo), e le forme corpulente - intensificano le passioni nel dipinto.
Nella tradizione greca, la sfinge ha la testa umana, il corpo di un leone, e a volte delle ali di uccello. È mitizzata come infida e spietata. Chi non riesce a risolvere i suoi enigmi soffrirà un destino tipico di questi racconti mitologici, cioè verrà ucciso e divorato da questo mostro vorace. Questa versione letale della sfinge è presente nel mito di Edipo. Curiosamente, la sfinge egizia è solitamente rappresentata in forma maschile (androsfinge), e considerata benevola, ma con la stessa forza feroce della malvagia versione greca. In entrambi i casi si trattava di guardiani che spesso stavano ai lati delle entrate dei templi. I fan di Harry Potter forse sono un po' confusi, dato che la versione della sfinge di JK Rowling è egizia, ma femminile.
Questo quadro è un grande melodramma dipinto in un'esplosione rosso fuoco. Chiusi in un bacio appassionato, la sfinge preme le sue labbra sull'uomo come un vampiro, come per succhiargli via la vita. Fu una poesia di Heinrich Heine a ispirare Stuck per questo trionfo della donna sull'uomo. Nel XIX secolo, la sfinge rappresentava diversi tipi di conflitto: la battaglia tra gli istinti animali e l'intelletto, l'eterna lotta tra uomo e donna, o la ricerca del significato dell'esistenza umana. Eccola lì la sfinge, questa volta una donna bella e affascinante, su una lastra di roccia: con i suoi artigli da leone stringe il corpo dello sfortunato, caduto in ginocchio, mentre le labbra premono contro le sue. Il dipinto provocò forti reazioni a Monaco. La polizia ordinò di rimuoverne tutte le riproduzioni dalle vetrine delle gallerie d'arte. Fu considerato un simbolo universale delle passioni che portano alla rovina. Hai fatto molta strada, bello mio!
- Clinton Pittman