Vi presentiamo il dipinto di oggi grazie al Museo Poldi Pezzoli di Milano, dove potete visitare la mostra Romanticismo fino al 17 marzo.
Questo dipinto allegorico è stato commissionato nel 1847 dall’aristocratico liberale Filippo Ala Ponzone. Illustra i “grandi uomini che hanno contribuito a diffondere la luce nel mondo, combattendo l’errore e la menzogna”.
La Verità è una giovane nuda che tiene in mano una torcia. Alla sua destra si trova san Filippo, che battezza un uomo di colore. Dietro di lui ci sono i filosofi Socrate, Platone e Aristotele, e anche Alessandro, Alcibiade, Eschilo e Confucio. In primo piano lo scultore Fidia (di spalle) e Giotto “che ha preparato la strada alla Verità e alla Bellezza”. A sinistra dell’altare, gli scienziati Copernico e Galileo (in verde al centro), Newton, Keplero, Pascal e Couvier, insieme a Cristoforo Colombo (che tiene in mano il globo), scopritore di un nuovo mondo, ed Erodoto, che rappresenta la verità storica. Dietro a Galileo si trova Dante, simbolo de “la più alta espressione della verità poetica”.
Il dipinto è un manifesto dei valori secolari dell’Illuminismo alla vigilia del 1848.
P.S. Leggete altro sull’Illuminismo e su Joseph Wright ‘di Derby’ qui.