San Sebastiano è un dipinto, precedentemente parte di un trittico, realizzato dal pittore rinascimentale italiano, Antonello da Messina, completato tra gli anni 1477-1479. È una delle maggiori opere di Antonello e un eccellente esempio di arte rinascimentale. Viene rappresentata non tanto la sofferenza quanto il martire trasfigurato, convinto della sua ricompensa celeste. L'artista usa abilmente il soggetto per mostrare la sua bravura nel raffigurare la bellezza del corpo umano nudo.
San Sebastiano (256 – 288 d.C. circa) fu uno dei primi santi e martiri cristiani. Secondo la credenza tradizionale fu ucciso durante le persecuzioni dei cristiani perpetrate dall'imperatore romano Diocleziano; fu dapprima legato ad un palo o un albero e bersagliato con frecce, che però non lo uccisero. Fu, secondo la tradizione, salvato e curato da Sant'Irene di Roma, che divenne un soggetto popolare della pittura del XVII secolo. In tutte le versioni della storia, poco dopo la sua guarigione, Sebastiano si recò da Diocleziano per ammonirlo riguardo i suoi peccati, e venne bastonato a morte. È venerato dalla Chiesa cattolica romana e da quella ortodossa.
Presentiamo il dipingo di oggi grazie allo Staastliche Kunstsammlungen di Dresda. Passate un fantastico sabato (e molto più calmo di quello di Sebastiano)!
PS: San Sebastiano è considerato un'icona gay. Leggete di più al riguardo qui!