Questo intrigante capolavoro tardomedievale è il fiore all'occhiello della collezione del KMSKA. La Madonna del Latte in trono col Bambino di Jean Fouquet ha un aspetto incredibilmente moderno, sebbene il pittore di corte francese l'abbia dipinta a metà del quindicesimo secolo. Fouquet presenta la Vergine Maria come Regina del Firmamento, la Madre di Dio glorificata. L'inusuale utilizzo intenso del colore e la rappresentazione audace rendono il dipinto affascinante.
Maria siede sul suo trono, rigida e impettita. Oppure invece è in piedi? Nove angeli la circondano: i tre cherubini blu rappresentano la purezza e l'aria, mentre i sei serafini rossi simboleggiano l'amore e il fuoco. Maria è vestita nello stile aristocratico del quindicesimo secolo. Il mantello e la corona ne enfatizzano l'importanza. La vita stretta accentua il seno scoperto, che conferisce un tocco quasi erotico al dipinto. Agnès Sorel fu probabilmente la modella di questa Madonna. L'amante e consigliera del re Carlo VII era al contempo famosa e famigerata per la sua bellezza. Nei panni della Madonna che allatta, la Sorel poteva incarnare la bellezza ideale.
Fouquet ruppe la tradizione raffigurando la Madonna come una donna sensuale e alla moda. Molto peculiari di questa Madonna sono il distacco quasi glaciale e lo sguardo assente che il pittore ha conferito ai suoi tratti. Il Bambino nel suo grembo sembra totalmente disinteressato al seno della madre, e d'altro canto Maria non sembra incoraggiarlo più di tanto a succhiare. Gesù Bambino è concentrato su qualcos'altro. Ha lo sguardo rivolto verso l'altra pala del dittico, più precisamente al mecenate dell'artista, Etienne Chevalier come se volesse dire a sua madre: "Quell'uomo merita un posto in paradiso. Intercederai per lui?"
Presentiamo l'INCREDIBILE dipinto di oggi grazie al Royal Museum of Fine Arts di Anversa (KMSKA).
P.S. Nella storia dell'arte sono state dipinte innumerevoli Madonne. Guardate quanto diverse possono essere tra loro con alcuni esempi: Giotto, Fra Filippo Lippi, ma anche Edvard Munch e Salvador Dalí.