Sita e Sarita by Cecilia Beaux - c. 1921 - 113,30 × 83,80 cm Sita e Sarita by Cecilia Beaux - c. 1921 - 113,30 × 83,80 cm

Sita e Sarita

olio su tela • 113,30 × 83,80 cm
  • Cecilia Beaux - 1 maggio 1855 - 17 settembre 1942 Cecilia Beaux c. 1921

Due occhi luccicanti che sbucano dallo sfondo scuro e contro un pelo nerissimo ammaliano l'osservatore in “Sita and Sarita”, che abbiamo scelto in occasione della giornata per la valorizzazione del gatto nero. Dipinto dall'artista americana Cecilia Beaux, è un ritratto di sua cugina Sarah che fissa un punto distante con sguardo sognante mentre accarezza languidamente un piccolo gatto nero appollaiato sulla sua spalla. Invece di stare accoccolato in grembo a Sarah, il gatto è al livello degli occhi di lei, con il pelo nero che si confonde con i capelli e contrasta nettamente con la carnagione chiara di Sarah. Con i suoi occhi dorati fissati sull'osservatore, il gatto ruba praticamente la scena 

Questa composizione rivela influenze dei contemporanei della Beaux: la resa del vestito bianco di Sarah, con pieghe e ombre realizzate con toni pallidi del blu, del grigio e del marrone, richiamano le opere della pittrice impressionista Mary Cassatt (che Cecilia Beaux aveva conosciuto quando studiava a Parigi), mentre la tavolozza limitata ci fa pensare a James McNeill Whistler. 

Cecilia Beaux realizzò due versioni identiche di “Sita e Sarita”. Eseguì la prima nel 1893, donandola in seguito ad un museo francese; si trova oggi al Musée d’Orsay di Parigi. Quasi trent'anni dopo, appena prima di effettuare la donazione al museo, dipinse per se stessa la versione che pubblichiamo oggi e che adesso è conservata alla National Gallery of Art di Washington.

Dunque, chi è chi in questa affascinante scena? L'autrice ha usato diminutivi spagnoli nel titolo del quadro: Sita vuol dire “piccolina” e si riferisce al gatto, mentre Sarita è il diminutivo di Sarah. Notate che il gatto viene nominato per primo.

- Martina Koegan

P.S. Amate anche voi i gatti nella storia dell'arte quanto noi? Ecco alcune chicche per voi: gatti teneri nell'arte e Tsuguharu Foujita, il maestro dei gatti <3