È domenica, continuiamo dunque il nostro mese speciale con il North Carolina Museum of Art. :) Godetevelo!
"Questa incredibile montagna continua a mostrare varie scene così sublimi e belle a qualsiasi distanza si scelga di osservarla—distanza che ammette l'ammirazione e certamente esclude la paura immediata. Nel silenzio della notte, tuttavia, se ne sentono i lamenti, i sospiri sordi, come di un dolore immenso, si sentono distintamente nel mio appartamento, niente può superare quella sensazione di stupore".
Questa descrizione del Vesuvio fu scritta nel 1786 da Hester Thrale, una delle tante viaggiatrici che avevano fatto di Napoli la destinazione dei loro Grand Tour dell'Europa. Il Grand Tour, molto popolare tra gli inglesi benestanti durante il XVIII secolo, era un lungo viaggio attraverso l'Europa per ammirare le rovine classiche, i pittoreschi paesaggi e i capolavori artistici, a completamento della propria educazione.
Pompeo Batoni, Canaletto e il francese Chevalier Volaire fecero carriera in Italia realizzando dipinti come souvenir per i viaggiatori inglesi. Volaire dipinse oltre trenta scene del Vesuvio, che era tra le principali attrazioni naturali del continente per via delle sue periodiche eruzioni avvenute nel corso del secolo. Volaire contrasta gli umori della natura: la placida acqua che riflette la luna ed il fuoco è contrapposta alla violenta esplosione e all'ardente terrore. Sul ponte l'artista ha inserito riferimenti a San Gennaro, protettore di Napoli: da sinistra a destra vediamo una statua del santo, un abitante della città in fuga che rivolge un'immagine del santo verso il vulcano e persone che pregano di fronte a un'effigie affissa alla banchina.
P.S. Le eruzioni sono spettacolari, ma è molto più sicuro ammirarle su tela. Ecco alcuni pittoreschi esempi.
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