Il Cavaliere, la Morte e il Diavolo di Albrecht Dürer è una delle tre grandi incisioni realizzate dall'artista tra il 1513 e il 1514, conosciute collettivamente come le sue Meisterstiche (migliori incisioni). Le altre due opere di questo gruppo sono la famosa Melencolia I e San Girolamo nel suo studio. Pur non essendo una trilogia in senso formale, queste incisioni sono strettamente collegate e complementari, rappresentando ciascuna una delle tre forme di virtù della scolastica medievale: teologica, intellettuale e morale.
Il concetto di “cavaliere cristiano” nell'incisione potrebbe essere stato ispirato dalle Istruzioni per il soldato cristiano di Erasmo da Rotterdam (che fu un importante umanista del Rinascimento), pubblicate nel 1504. In quest'opera Erasmo scrive che il cammino della virtù può sembrare arduo e irto di nemici - rappresentati dalla carne, dal diavolo e dal mondo - ma bisogna rimanere risoluti: “Tutti quegli spettri e fantasmi che ti assalgono come se fossi nelle stesse gole dell'Ade devono essere considerati inutili sull'esempio dell'Enea di Virgilio... Non guardare dietro di te”.
Nell'incisione, Dürer raffigura il cavaliere che cavalca attraverso un'oscura gola nordica, ignorando con fermezza le figure della Morte, che cavalca un cavallo pallido e regge una clessidra a memento mori, e di un grottesco diavolo dal muso di maiale che lo segue da vicino. Attingendo alla tradizione dei ritratti equestri eroici, che Dürer aveva scoperto in Italia, il cavaliere incarna una virtù morale incrollabile, non distratta dalle tetre figure che lo circondano e fedele alla sua missione.
P.S. Riuscite a riconoscere una lucertola in questa incisione? Dürer amava raffigurare varie creature del mondo della natura. Ecco 7 animali fantastici creati da Albrecht Dürer.